il ritratto di Dorian Gray, un capolavoro firmato Oscar Wilde
Voglio parlarvi di un libro, letto una 15 di anni fa, per la scuola, ma ancora vivo nella mia mente, infatti l’ho riletto più volte.
Mi riferisco al “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.
Orfano di genitori appartenenti alla piccola aristocrazia, Dorian Gray vive solo, con il suo domestico, in una lussuosa villa della Londra ottocentesca. Disponendo della sostanziosa eredità, il suo unico lavoro è posare per Lord Basil Hallward, pittore affermato. Il diciassettenne ama la lettura, è intelligente, delicato, innocente, eppure tutte queste qualità sembrano scomparire al cospetto della sua caratteristica che, di qui in poi, sarà al centro del libro: la bellezza. E’ infatti merito del suo fascino quasi divino se Dorian riesce a ricevere attenzione, in mezzo a tanti altri, nel difficile contesto aristocratico.
Tuttavia Lord Basil, con il quale stringe un rapporto di intima amicizia, sembra volerlo tener lontano dagli sfarzi, dai vizi e soprattutto dalla superficialità della vita mondana ed è appunto per questo che evita di presentargli l’ affascinante, cinico, scaltro e ben poco raccomandabile Lord Henry Wotton.
Lord Henry inizia perciò ad insistere, al fine di conoscere il motivo per cui Basil è di recente assorto, immerso nel suo lavoro che, finalmente, sembra appagarlo. Riesce così a conoscere Dorian e non rimane immune al suo fascino, alla sua spensieratezza e gioia di vivere, strettamente legati ad una giovinezza che egli col correre degli anni ha invidiato sempre più. Diventano amici ma Basil teme per la purezza di Dorian, quella trasparenza che aveva saputo ammaliarlo ed era stata fonte di ispirazione per la più brillante delle sue opere, uno splendido ritratto del ragazzo, in grado di comunicare come nessun altro dipinto l’eleganza di una bellezza unica ed incorrotta, tipica della giovinezza. Quella tela è inoltre simbolo del loro legame ed egli vuole tenerla per sé, lontana da occhi indiscreti, se non fosse che Dorian, ad opera compita, ne rimane estasiato: difronte a cotanta bellezza a cui aveva prestato poca importanza ma che, come gli ripete Lord Henry, non durerà per sempre e verrà rubata dallo scorrere del tempo. Il ragazzo in quel momento desidera con tutto se stesso di poter conservare il medesimo aspetto intatto, immune al tempo e alle esperienze, lasciando il quadro invecchiare al suo posto ma si rende conto che si tratta di un’utopia, di un privilegio irrealizzabile, mai concesso a nessuno.
Dorian si innamora di Sibil che arriverà al suicidio per lui ma dopotutto Dorian che colpa ne ha: lei l’ha deluso dimenticandosi dell’arte ed è convinto che questa fosse la fine che meritava. Eppure il ritratto vede comparire una ruga…..esprimendo la bruttezza nell’animo.











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