
Breve premessa : molte persone quando devono sposarsi, devo iniziare i giri molto precocemente, oltre per una questione proprio di tempi lunghi richiesti dai vari locali e chiese, ma anche perchè ad esempio per il ristorante ci si pensa a lungo…molto lungo .
Io che nella mia vita, sono decisamente una lumachina, per le scarpe, al negozio, ci sto minimomezz’ora se mi va bene.
Questa premessa per sottolineare invece, che per il giorno del mio matrimonio, che per me è stato importantissimo e senza retorica, uno dei più belli della mia vita.
Dicevo per quel giorno, mi sono mess a cercare su internet, locali per matrimoni a Roma, mi e’ capitato un sito dove si pubblicizzava questo posto, “Il castello della castelluccia” ed è stato amore a prima vista; cosi’ ho deciso subito di prendere appuntamento per andarlo a vedere, anche se avevo già capito che sarebbe stato quello il luogo.
Io e mio marito andiamo a visitare questo splendido posto; subito una lunga strada albera che si conclude avendo davanti a se questo edificio , esternamente parzialmente stile antico, con un grande portone, aperto.
Entriamo subito un ambiente elegante e raffinato, davvero carino ; dopo qualche minuto viene la titolare per farci fare il giro di ispezione…..
Cominciamo con gli interni per farci vedere la prima sal, molto forse troppo spaziosa visti i nostri invitati, un 80ntina, poco rispetto a moltissimi matrimoni. Un sala tutta bianca e con tutto un reparto per un piccolo palco dal quale sarebbe partita la musica per i balli e l’intrattenimento.
Poi siamo scesi a vedere l’altra sala, più piccolina, decisamente molto più raccolta e famigliare, tutto in stile diciamo più antico, con un camino dietro a quello che sarebbe stato il tavolo degli sposi.
Poi da li si accedeva direttamente al giardino , al patio dal quale si vedeva in lontananza una bellissima piscina; della quale avrei sicuramente usufruto se solo mi fossi sposata in estate.
Passando dal giardino siamo andati dietro dove c’era un altra sala per i banchetti, anch’essa molto grande in una specie di patio, fatta per una mezza stagione. Proseguendo ci ha fatto vedere la cappela, quella che abbiamo usato noi, un po più grande dell’altra, aperta “esterna”; con stile molto più rustico e con un piccolo patio superiore dal quale avrebbe suonato l’orchestra.
Mi sono subito innamorata di quella chiesetta, molto raccolta decisamente potevo sentire il calore e l’affetto degli altri.
Poi ci hanno fatto vedere la suite dove avremmo passato la nostra prima notte, davvero carina, anzi proprio bella.
L’unica pecca È STATO FORSE il pranzo, spiego meglio normalmente,cosa che a me non piace, nei pranzi di matrimonio si sta seduti al tavolo per tre ore se va bene; noi devo dire che siamo stati pochissimo al tavolo, anche se avevano fatto un bel buffet, mentre noi sposi facevamo le foto, e poi diamo stati a divertirci fuori, con tutto ciò che c’è di abituè nei matrimoni.
Quindi vi consiglio “Il castelllo della castelluccia” per una cerimonia importante a Roma; si trova sulla cassia bis.