
“Guardia del corpo” è un film del 1992, diretto da Mick Jackson e diventato molto famoso grazie alla celeberrima canzone di Whitney Houston, “I will always love you”, una canzone che a me fa venire i brividi.
La storia è abbastanza semplice da raccontare: Frank Farmer (Kevin Costner) è una guardia del corpo e viene ingaggiato da una famosa star, Rachel Marron (Whitney Houston). A dir la verità non è stata proprio lei a volerlo, bensì “lo staff” che la circonda. Infatti, da qualche tempo, arrivano delle strane lettere a casa della cantante, scritte con ritagli di giornali. Il contenuto di queste lettere è molto offensivo, ma per non innervosirla più di tanto, Rachel viene lasciata all’oscuro di tutto. Quando Frank inizia a fare installare numerose telecamere, sparse attorno alla mega villa con piscina della star, lei non si scompone, anche se la sua nuova guardia del corpo (che per altro non la sopporta) le sta limitando un po’ la libertà.
E’, quindi, un po’ scocciata da questa situazione, fino a quando trova una lettera del genere nel suo camerino: da questo punto, verrà alla scoperta della presenza di un maniaco che la perseguita.
Nel frattempo, però, i due si conoscono meglio, fino ad uscire e ad andare a letto insieme.
La presenza del maniaco fa crescere la tensione tra i due innamorati, tanto da dover fuggire dalla grande dimora della cantante, per rifugiarsi in uno chalet in montagna. Ma neanche lì sono tranquilli, perché il fanatico arriva a scovarli perfino nel posto più sperduto del mondo….
Un film molto bello, mi piace soprattutto la parte della storia d’amore tra i due protagonisti, che alleggerisce notevolmente la tensione della parte thriller.
Il colpo di scena finale non viene assolutamente risparmiato. Quindi, consiglio la visione di questa pellicola, perché merita, soprattutto per la mescolanza di generi, che rendono il film ancora più interessante, dando che in esso troviamo molto romanticismo, un po di musical e un bel thriller